Alessandro Grazioli
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    Grafica Vettoriale    

Esistono molti programmi che consentono di vettorializzare immagini, più o meno costosi, ma uno tra i migliori è sicuramente Adobe® Illustrator®. In questo articolo vedremo tutte le operazioni che consentono di ottenere la versione vettoriale di un'immagine utilizzando questo potentissimo strumento. Come esempio applicativo descriverò tutti i passi con cui ho realizzato l'immagine del samurai che, per l'occasione, fa da sfondo alla pagina dell'articolo e che è la mia rielaborazione di una famosa opera dell'artista giapponese Utagawa Kunisada.

Prima di iniziare diamo una veloce definizione di cosa significhi che un'immagine è in formato vettoriale. Nella grafica vettoriale le immagini sono descritte da primitive geometriche che descrivono le curve, i punti, le linee e i poligoni che le costituiscono. Essa è contrapposta alla grafica raster (o bitmap) in cui le immagini sono invece descritte da una griglia di pixel ad ognuno dei quali è associato un colore. Nelle immagini raster che hanno fino ad un massimo di 256 colori viene creata una lista dei colori presenti (ogni colore occupa una posizione indicizzata nell'elenco), e in ogni elemento della griglia viene memorizzato l'indice corrispondente al colore del pixel. Nelle immagini raster con più colori invece, nella griglia viene memorizzato direttamente il colore. Generalmente i colori sono definiti come composizione delle 3 componenti rosso, verde e blu (formato RGB = Red, Green, Blue) dato che i vecchi monitor a tubo catodico (CRT) utilizzavano fosfori che, quando opportunamente eccitati, generavano luminosità in questi colori. L'opportuna sovrapposizione, consentiva di avere i colori desiderati. Le immagini raster sono caratterizzate da due parametri: la risoluzione (numero di pixel per unità di superficie) e la profondità di colore (numero di bit che definiscono il colore; maggiore è il numero, maggiore è la quantità di colori che si possono rappresentare). La grafica raster è ottima per rappresentare immagini molto dettagliate, come le fotografie e per modificarne luminosità, contrasto, saturazione, tonalità, applicare filtri di colore, etc. Il suo svantaggio principale è invece dovuto alla perdita di qualità in caso di ingrandimenti; questo perchè, in parole povere, lo zoom consiste nell'estensione del colore di ogni pixel ai pixel che lo circondano e ciò riduce la risoluzione (un'immagine 10x10 che venga ingrandita a 1024x1024, genera un'immagine più grande, ma con la stessa risoluzione dell'immagine di partenza). La grafica vettoriale consente invece di ridimensionare a piacere senza perdita di qualità in quanto vengono ricalcolate le equazioni e ciò rende le immagini indipendenti dalla risoluzione. Un segmento ad esempio non viene memorizzato come sequenza di pixel ad ognuno dei quali è associato un colore, ma come funzione matematica compresa tra i due estremi di coordinate (x1, y1), (x2, y2). Cosa analoga avviene per qualunque elemento componga l'immagine.
Per capire cosa intendo, basta guardare l'esempio di seguito in cui viene mostrata un'immagine e l'ingrandimento di una sua parte in raster e in vettoriale.



Una volta scelta l'immagine che volete vettorializzare, ne utilizzerete la versione digitale; se essa è una fotografia scattata con una fotocamera digitale, siete a posto, altrimenti la dovrete scansionare. Io ho scelto una splendida opera di Utagawa Kunisada dal titolo Prendendo una Carpa Gigante - Che fortuna! Per chi non lo conoscesse, è un autore giapponese del 19esimo secolo molto famoso. Quando visse, la sua fama era molto superiore a quella di artisti del calibro di Hiroshige, Kuniyoshi e Kunisada.

Ecco l'opera:



Iniziamo ora il processo di vettorializzazione.



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