Alessandro Grazioli
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    Imparare le Lingue    



Per chi non conoscesse il russo significa: Salve! Come va? Tutto bene? e si legge: Zdrastvujtje! Kak dila? Fsjo harasho?

Ebbene si, mi piacciono molto le lingue. Fin da bambino sono sempre stato attratto da esse, infatti ho imparato a leggere quando andavo ancora all'asilo e ho cominciato ad imparare da solo l'inglese durante le elementari, quando ancora non si insegnava a scuola (sottolineo che sono comunque ancora giovane... ).

Dedico quotidianamente un po' di tempo per migliorare le lingue che già conosco e per imparare qualcosa di nuovo.

Spesso mi vengono chiesti dei suggerimenti riguardo ai corsi di autoapprendimento e mi viene chiesto se siano validi e se valgano effettivamente il loro prezzo. Iniziamo col dire che ne esistono moltissimi, alcuni più efficaci, altri meno; dipende sia dalla lingua che si vuole imparare sia dalle capacità di apprendimento di chi vuole imparare. È bene precisare che i corsi di autoapprendimento, per quanto siano validi, sono comunque limitati e devono essere integrati con altri strumenti, primi fra tutti i testi di grammatica e dovrebbero essere accompagnati da conversazioni frequenti con persone madrelingua, dalla lettura di libri, giornali e riviste, dall'ascolto di stazioni radio e dalla visione di canali televisivi. Solo con gli ausili forniti da tutti questi strumenti si riuscirà a raggiungere un ottimo livello linguistico.

La cosa più importante è la scelta della lingua che si vuole apprendere; non va assolutamente sottovalutata poichè, se non si compie la scelta giusta, è molto probabile che dopo poco tempo si abbandoni lo studio. Sono infatti fondamentali la passione e una fortissima motivazione; proprio quest'ultima è la cosa più importante; molta gente abbandona a causa di una scelta sbagliata dopo un periodo di tempo compreso fra le 2/3 settimane e i 5/6 mesi. Si dovrebbe scegliere una lingua se si prova un interesse particolare per un paese, per la sua storia, per la sua gente, per la musica, l’arte, gli usi e i costumi... Altrimenti ci si annoierà presto.

Un semplice suggerimento per la scelta:

Per prendere la decisione corretta valutate i seguenti aspetti:

    1) Mi piace il suono della lingua?
    2) Mi piace il modo in cui è scritta?
    3) Sono interessato alla lingua, al paese in cui è parlata, alla sua cultura, alla storia, all'arte, alla musica... ?
    4) Avrò la possibilità di utilizzarla concretamente e mi sarà utile in futuro?

In pratica, ho delle buone ragioni per impararla?

Valutate attentamente le risposte a queste domande e scegliete con cura. Non abbiate fretta e prendetevi tutto il tempo che vi serve.

Solo per darvi un'idea della difficoltà relativa delle lingue più famose, riporto la classificazione data nell'ottima enciclopedia delle lingue Les Langages de l'Humanité di Michel Malherbes.

Legenda della tabella:

Cinque stelle significano difficoltà massima, una stella significa lingua semplice da imparare. L'unica lingua con una stella è l'Esperanto; l'italiano ha solo due stelle in quanto è decisamente semplice da imparare (conosco persone che, partendo da zero, in un paio di mesi di studio la parlano meglio di tanti italiani...); l'inglese ha due stelle, il francese tre a causa della sua corposa grammatica e delle inifite eccezioni. Le lingue considerate più difficili sono il cinese, il georgiano, il koreano, il giapponese e l'arabo.

I cuori rappresentano la popolarità delle lingue, ovvero quante persone scelgono di studiarle come seconda (o terza, quarta, etc.) lingua.

La penultima colonna (N) contiene il numero di nazioni di cui ognuna è la lingua ufficiale.

L'ultima colonna (M) contiene il numero di madrelingua.

- Clicca sui nomi delle colonne per ordinare in ordine crescente o decrescente -

Lingua Difficoltà Popolarità N M
Cinese Mandarino 41360
Cinese Cantonese 170
Koreano 270
Giapponese 1127
Arabo 24285
Ungherese 114
Polacco 138
Ceco 212
Slovacco 16
Greco 211
Latino 1-
Ukraino 241
Bulgaro 18
Finlandese 15
Thai 164
Russo 8167
Swahili 35
Francese 17213
Turco 172
Tedesco 391
Neerlandese 430
Svedese 19
Norvegese 15
Danese 15
Hindi 2487
Farsi 261
Bengali 2207
Indonesiano 1234
Inglese 12618
Portoghese 6203
Spagnolo 25376
Italiano 258
Esperanto -2

Quando avrete scelto, potrete iniziare a cercare il materiale per poter studiare. Se non volete prendere lezioni private, che hanno costi non indifferenti e magari avete difficoltà ad andare nel luogo ove si tengono i corsi perché gli orari non sono compatibili con i vostri impegni o magari perché abitate lontano, potrete ottenere degli ottimi risultati con i corsi di autoapprendimento, che sono disponibili in grande quantità e che dovrete scegliere in accordo alla vostra capacità di apprendimento. Ogni corso possiede infatti caratteristiche particolari e ce ne saranno alcuni che si adatteranno meglio di altri al modo in cui il vostro cervello elabora le informazioni.

Come già detto, è poi consigliabile affiancare questi corsi ad altre risorse, di cui le 2 più importanti sono sicuramente un buon testo di grammatica, magari di livello universitario, e la possibilità di interagire sia con persone madrelingua, che con persone non madrelingua, ma che parlano molto bene la vostra lingua obiettivo. Spesso anzi è meglio chiedere ad una persona che non è madrelingua perchè potrebbe avere avuto in passato gli stessi vostri dubbi.
Per esperienza personale, infatti, i madrelingua non sono quasi mai consapevoli delle difficoltà che si possono incontrare nello studio della loro lingua e, paradossalmente, non conoscono bene le regole e non sempre sono in grado di spiegarle. Questo avviene semplicemente perchè le hanno interiorizzate fin da quando hanno iniziato a parlare e le usano in modo automatico.
Mi sono reso conto di ciò quando io stesso ho trovato delle difficoltà nel rispondere a domande fattemi sulla lingua italiana da stranieri che la stavano studiando. Mi capita infatti di insegnare portoghese ad italiani che vogliono impararlo e di aiutare gli stranieri che vogliono imparare l'italiano.

Un esempio di domanda che mi è stata fatta da un americano, riguarda il fatto che l'italiano ha due articoli determinativi maschili singolari, il e lo e mi ha chiesto quali fossero le regole per usare l'uno piuttosto che l'altro. D'istinto, senza quasi pensarci, ho risposto che lo si usa davanti a sostantivi che iniziano per z, ma mi è stato ricordato che si usa anche con alcuni che iniziano per s, ma non per tutti. Mi sono quindi documentato e ho potuto spiegargli come decidere quale impiegare. Se sapete già la risposta, non vi annoierò con la spiegazione, altrimenti espandete il box qui sotto...

Quando usare il e lo
Si usa lo davanti a sostantivi che iniziano per z e davanti a sostantivi che iniziano per s, ma solo nel caso in cui essa sia seguita dalla sequenza costituita da una consonante e da una vocale, in questo ordine preciso.

Ecco perché, ad esempio, si dice lo spazio, lo scavo (s + consonante + vocale), ma il sole e il sorriso (s + vocale + consonante).

In tutti gli altri casi si usa il.

Non ci avevate mai pensato, vero???

Descriverò ora alcuni dei corsi che utilizzo, o che ho utilizzato in passato, sperando che quanto dirò possa esservi utile durante il vostro percorso di apprendimento. Se non doveste trovarvi bene con un corso, ma siete comunque sicuri di aver scelto correttamente la lingua da apprendere, può essere che il corso non sia adatto al vostro personale modo di imparare; non demordete e provate con un altro corso.

Imparare una lingua significa entrare in contatto con altre culture e con popoli diversi dal nostro,sia che si trovino vicini a noi o che abitino dall’altra parte della terra; ciò è molto affascinante e, nel caso di lingue simili alla propria, l'apprendimento può risultare semplice e divertente; mentre nel caso di lingue molto diverse, può essere a tratti frustrante, ma può dare delle grandissime soddisfazioni quando ci si rende conto di essere riusciti ad imparare qualcosa.

Anche nei momenti di difficoltà non abbandonate mai perché se avete una forte motivazione riuscirete certamente ad imparare anche la lingua più difficile. Non credete a chi dice che solo da bambini si possono apprendere le lingue; è sicuramente vero che i bambini riescono ad impararle in modo molto più rapido degli adulti, ma se, ancora una volta, siete veramente motivati riuscirete senz'altro. Ci sono testimonianze di persone che dopo la pensione hanno imparato lingue molto difficili come il cinese mandarino, il neerlandese e l'arabo!!!



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   1            2010-09-28 15:52:47

Commento di:  Giovanni  
Bella recensione!




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